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Monte Sirino expedition

Monte Sirino expedition
23 e 24 Agosto 2014

di Gianfranco IZ8EWD

Monte Sirino

Sono le 9.00 del mattino del 23 Agosto, io, Antonio IK8SHL e Cristian IZ8GUH, con l’auto stracarica di materiale ci avviamo alla volta di Lagonegro dove ci raggiungerà Piergiorgio IW8ZLC per poi proseguire verso il santuario della Madonna del Sirino, in JN70VC sulla cima del Monte Sirino a quota 1900 m. La salita al monte richiede un certo impegno, alcuni tratti di strada sono impervi e la salita finale si dimostra proibitiva per il nostro SUV che non ha la trazione integrale. Grazie al supporto dei ragazzi della pro-loco e della loro Fiat Campagnola, riusciamo a superare anche l’ultimo ostacolo. Appena arrivati scarichiamo il materiale e ci sistemiamo in una delle stanze accanto alla chiesa, adibita a rifugio per i pellegrini. Pochi minuti e le antenne sono pronte: una windom per le HF ed una yagi 12 elementi Tonna per le VHF. Prima di cominciare l’attività ci fermiamo per il pranzo, le ottime lasagne al forno della XYL di Piergiorgio ci aspettano.

Monte Sirino - Gruppo ARI Potenza

Nel primo pomeriggio Antonio da il via alle trasmissioni di IQ8PZ in HF, con l’attivazione di IFF026 (Parco nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese) che continuerà fino al giorno successivo con circa 300 collegamenti a log. In serata ci raggiunge Valter IZ8EDE, attrezzato per i 23 cm, facciamo qualche prova e riusciamo ad ascoltare il beacon IQ7FG/B dal Gargano ed un debolissimo QSO in FM, proviamo con qualche chiamata senza risultati.
Comincia a fare scuro, intanto si è alzato un forte vento e il freddo si fa sentire, ma ci godiamo uno spettacolare tramonto. Valter ci lascia e noi cominciamo a prepararci per la notte con materassini e sacchi letto, rischiarati dalla luce delle lampade a gas (il luogo è privo di elettrica e acqua corrente).

Monte Sirino - Tramonto

In serata alcuni fedeli accompagnati da un prete raggiungono il santuario per la messa, a cui partecipiamo anche noi, consumiamo in loro compagnia una frugale cena con formaggi e salumi lucani ed il timballo di patate della XYL di Antonio, il tutto accompagnato da buon vino. Quindi ritorniamo alla radio per qualche chiamata sulle bande basse e qualche QSO in VHF con gli amici della zona, poi ci abbandoniamo al sonno.

Monte Sirino - Santuario

La notte trascorre tranquilla e alle 6 siamo già svegli a goderci l’alba. Qualcuno non è abituato al campeggio e si lamenta per non aver dormito. Dopo una veloce colazione riprendiamo le trasmissioni in HF e ci prepariamo per il contest field day Sicilia in VHF.

Monte Sirino - Alba

Intanto cominciano ad arrivare i primi devoti per la messa della Domenica ed il nutrito gruppo della pro-loco. Qualche curioso viene a chiedere cosa stiamo facendo. Piergiorgio comincia con il contest VHF e nelle prime ore la propagazione non è male, oltre a tanti IT9 colleghiamo diverse stazioni dal centro e sud Italia, pochi a nord e alcuni stranieri principalmente in direzione est. Poi la propagazione peggiora ed i QSO cominciano a diventare più radi. In mattinata ci raggiunge per qualche ora, dopo una lunga scarpinata, Gerardo IW8ZDL e tira fuori qualche nostalgico ricordo della prima spedizione organizzata qui dalla sezione tanti anni fa. Prima di pranzo decidiamo di cominciare a sistemare il materiale e smontare le stazioni. Chiudiamo il contest con circa 60 QSO, un buon risultato.

Monte Sirino - Mappa collegamenti

Dopo il pasto offertoci dalla pro-loco, carichiamo l’auto e ci avviamo sulla strada del ritorno, domani si rientra a lavoro, le ferie sono terminate. Intanto già si pensa al prossimo anno e a come migliorare il set-up, confidando anche nella partecipazione di un maggior numero di soci della sezione.

Basilicata “Coast to coast” di IZ0EJP Alessio

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Domenica 14 aprile 2013, ore 06,30 del mattino.
L’aria montana di Potenza entra sotto l’interstizio della serranda, fungendo da “sveglia” naturale per una mattina che si prospetta, al contrario, di fuoco.In programma l’attivazione del nominativo speciale IQ8PZ da parte della sezione ARI di Potenza, per il contest Lazio 144, nonchè l’attivazione della Torre del Castello normanno di Tricarico e varie altre referenze per il DCI e per il DAI.

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Una bella colazione e via, sotto il portone ad aspettare Cristian, IZ8GUH il quale, da accordi presi in precedenza, avrebbe dovuto essere sotto casa per le 07.00. Ed invece – bello “frisco frisco” – si presenta, in orario, Antonio IK8SHL, vecchio attivatore di masserie e fortificazioni federiciane, nonché mio mentore per il DCI.
E si, poverino, il buon GUH, a quell’ora, sta ancora “paprieeen” (girando, NDR) nel mondo dei sogni quindi, sentito il parere del presidente della sezione di Potenza, Piergiorgio IW8ZLC, si decide di andare tutti sotto casa sua per una sveglia come si deve.
Fortunatamente, alla fine, non ve ne è il bisogno perchè, una volta arrivati al punto 0, lo troviamo (con gli occhi “abbottati” dal sonno) sotto il portone di casa, hardware al seguito.
Bando ai convenevoli si carica tutto sulle vetture e poi ci si divide: io ed Antonio e Piergiorgio con Cristian.

Via, si parte a razzo destinazione Tricarico, una cittadina che dista circa 40 km a Sud Est di Potenza.
C’è da dire che questo territorio ha molti siti in cui sono presenti dei resti normanni.
E’ noto ai più, infatti, che Federico II, dovo aver sconfitto i saraceni in Sicilia, essendo stato colpito dal loro valore in battaglia, salvò loro la vita trasferendoli tutti tra la Puglia e la Basilicata, dove ne fece un corpo scelto per la sua sicurezza, concedendo loro anche dei piccoli privilegi.
Beh, tornando alla cronaca dei fatti, tra una battuta e dei qso con altri attivatori, si arriva all’agognato castello dove, trepidante, ci attende l’amico Antonio Fois – anch’egli appassionatissimo di radio nostro gancio con la Proloco di Tricarico – che mette a nostra disposizione tutta l’intera costruzione.
Con un po di fatica (al tempo dei Normanni NON si usavano ancora gli ascensori e, non si sa per quale motivo, le scale si facevano sempre un pochino ripide) si pIMG_0242orta su tutto il materiale che, una volta sballato, si inizia a montare.
Sulla torre, tutt’intorno, uno spettacolo della natura con tonalità di verde di tutti i tipi, ed una visuale che arrivava sino alla Regione Puglia.
Si inizia a montare un direttiva per i 2 mt, da usare per il contest, ed una windom per le hf da usare per l’attivazione poi, una volta sistemato il tutto ci si occupa del settore rtx all’interno del castello.
La luce elettrica ha permesso l’uso di alimentatori quindi da quel punto di vista non avremmo avuto problemi ma, mai dire mai.
L’imprevisto, infatti, c’è stato lo stesso: il bocchettone per le vhf del Ts 2000 di Piergiorgio ha un attacco differente del normale e bisognava provvedere al più presto.
Quindi, mentre Antonio raggiungeva la sua postazione con il mobile noi, alla svelta, cambiamo uso dei rtx: l’apparato di Piergiorgio per le hf e l’FT 897 di Cristian per il contest.
Inoltre, non bastasse il cetriolo di cui sopra, ci siamo accorti anche dell’assenza di sedie, problema risolto (altra fatica) con un prelievo al piano di sotto.
Via, si inizia: Piergiorgio con il nominativo di Sezione riesce a mettere a log alcuni qso ma solo uno dalla zona 0 però, bisogna anche accontentarsi.
Dall’altra parte, intanto, Cristian mette in canestro decine e decine di contatti, prima in 40 poi in 20 metri.
Verso le 10.00 utc lo sostituisco, e la musica non cambia: pile up da tutta Italia ed oltre, con picchi di segnale fortissimi, ma con la propagazione che andava via via allungandosi sempre di più.
Ascolto le gradite chiamate di colleghi della sezione di Roma, tra cui il buon vecchio Giovanni IW0BET, sempre in prima fila in occasioni del genere.
Bussa anche la Betty da Mondovì, e poi tanti altri che non cito ma saluto cordialmente.
Devo dire che questa esperienza di “castellano” non è niente male, come tutte le volte che ci si trova dall’altra IMG_0246parte “della barricata” Hi.
Una breve pausa per il pranzo, la messa a punto per il resto delle referenze, e si ricomincia fino alla fine delle attività, mentre dalla finestra si tiene costantemente d’occhio la vettura del buon Antonio che, di tanto in tanto, si affaccia anche lui per dare il 599 di rito.
Alla fine della giornata si sale sul tetto della torre per smontare tutto.
Stanchezza presente ma altrettanta soddisfazione. – Si, perchè specie in questi casi il DCI e il DAI ha, a mio avviso, una sua funzione particolare, e cioè quella di far conoscere dei veri e propri pezzi di storia della nostra cara Italia, a volte ignorati o, semplicemente dimenticati dai più.
Beh, la giornata si appresta a finire, e dopo aver rimesso tutto nelle corrispettive vetture ci si appresta al ritorno, non senza, però, un buon caffè ristoratore che, all’ora giusta del pomeriggio, è davvero una mano santa.
Alla prossima allora, ed un Grazie a Piergiorgio, Antonio e Cristian per la bella giornata che ho passato con loro, ed un ringraziamento particolare va al Presidente della Proloco di Tricarico Roberto Incudine e al nostro gancio Antonio Fois.

 

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